La pratica del darsana svela i segreti di questi primi meccanismi
Dobbiamo introdurre alcuni concetti in questa psicologia del ritorno
Personalità:
È la struttura che si forma nella paura e nella gerarchia sociale. Non è la vera identità dellessere umano, ma un costrutto che si sviluppa in base alle influenze esterne e ai condizionamenti.
Spirito:
È il principio motore che muove la sostanza e guida il processo di liberazione dellanima. Esso alimenta lintuizione e sostiene la volontà, permettendo allidentità di manifestarsi. nella sua potenza
Anima:
È cieca e timorosa finché non viene liberata dallidentità. Si manifesta attraverso la sostanza e ha bisogno della volontà e dello spirito per trovare la sua via duscita. L′anima è la memoria Lei non agisce ma nel campo in cui lei è è connessa alle altre anime e quindi puo ricordare istantaneamente ( piu le anime si separano piu la dimentianza nella vita sociale si manifesta)
Forma:
La forma contiene la materia, ma non nel senso tradizionale di una sostanza passiva. La forma è ciò che dà struttura e direzione alla materia, che è mossa dallo spirito. Ma la materia non è solo materia fisica, essa è una manifestazione dinamica dellanima. La forma e la materia sono inseparabili, ma la materia, mossa dallo spirito, diventa il veicolo attraverso cui lanima si manifesta.
La materia è mossa dall′ignoranza, che è la dimenticanza essenziale. Così come lanima è dimentica di sé, pur restando sempre unita alle altre anime. Questo stato di dimenticanza è fondamentale, riguarda sia la materia che lanima, entrambe incapaci di riconoscere la propria essenza originaria. La liberazione avviene quando lanima, attraverso la forza della volontà e dello spirito, instaurano la Identità
Sostanza: .La sostanza, nella tua visione, non è l′anima stessa, ma una condizione che permette la comprensione dell′esistenza e delle leggi cosmiche. Essa plasma l′anima e rappresenta un gradino di densità superiore che riempie il corpo fisico. Mentre l′anima riempie lo spazio, la sostanza nutre l′anima fino a che quest′ultima non si unisce con l′anima del mondo. A quel punto, l′ente rimane sostanza, portando con sé la memoria dell′anima, ma la sua anima si è riconnessa al tutto, ritrovando l′unità con l′universo.
Identità:
È la forza che squarcia letere liberando le strade affinche lanima. Dimentica possa entrare nei piani superiori della realta spirituale. Sorge attraverso liniziazione e non è la personalità, ma la vera essenza dellessere umano, che emerge solo attraverso la volontà e lo spirito. L′identita è la Realizzazione nel mondo l′intermediario tra il servitore ed il servito
Volontà: È la spinta interiore che permette allidentità di manifes
tarsi. È lunico strumento che consente allanima di uscire dalla sua condizione di cecità e paura, perché è implicita nellidentità stessa e sostenuta dallo spirito.
Qual è la relazione tra coscienza realtà percepita?
La configurazione della relata è un processo che convolge sensi ed intelleto da questa interazione sorge l′aticita psichica.
L′attivita psichica come i sensi e come anche i livelli di intelleto che caratterizano i tipi di uomo di gurgef seguono tutti un processo numerico e geometrico lo stesso processo che si costituisce x reazione delle
Forme della Forze Trscendentali e le Forze Trscendentali
aggiungendo un attributo
Divino l′Osservatore si crea lo Spazio per la Dimensione della Coscenza illuminata
la quale per manifestarsi viene ca incasellattaa nella
n5 Forma
codizionata dalla immagine ′ limpressione, corrisponde alla
(N8Tempo )
n6 Mateia
l′interazione delle giandole e dei neurotrasmettitori il quali predispongono l′umore ed il grado di attenzione di concentrazione e di memoria .
(Mossa dalla Gravita N4)
n9 Sostanza
la comprensione che emerge dal funzionamento dei neurotrasmettitori corrisponde alla (
Pressione)
n1 L′Essere-è
la comprensione data dalla copacita dll′ intelletto di percepire e interagire con questi concetti su diversi livelli. Ogni livello rappresenta la differente profondita o modalita di comprensione che varia a seconda della preparazione e della′sensibilita spirituale di ciascun individuo
(Densita )
n7 Ente-
cio che interagisce con l′esterno in modo pratico è il riflesso dell′ essere o della personalità (Massa)
n2 Anima è la prova (Volume Spazio )
n3 Spirito /vuoto
lo spirito è cio che eleva l′intuizione, la quale si applica in tutte le modalita risolutive (Il moto0)
Tutto cio viene elaborato non che dentro il concetto intellettuale
In questa prima interazione tra sensi fisici ed intelletto agisce una delle Forze Trascendentali la Contrazzione, la contrazione genera pressione e predispone gli spazi della divisione, l′interazione della altre forze mettono in moto la cognizione psichica
la qualq deve coordinare gli insieme percettivi, per compiere cio emerge un principio separatorio emergono i
Sensi Suborinati hai sesni fisici vista tatto gusto olfatto
i vengono trasferiti dalle percezioni , in questa fase necessariamente si costituisce un principio di individuazione dato dalla separazione.
Senso del vuto senzo di appagamento senzo di pienezza senso del gusto senso della bellezza senzo estetico senso di inapagatezza senso di appartenenza senso del rifiuto senso della potenza senso del fine senso del principio
È il momento della Ragione.
La raginoe e soggetta alla mutazione numerica
Se l′analogia studia le somiglianzatra cose diversetrattate per trattare connessioni e comprensioni piu profonde la logica è la logica studia le strutture del pensiero corretto e le regole del ragionamento e l′analitica è ilmetodoche scompone un fenomeno nei suoi elementi per comprendere la struttura e il funzionamento, la sintassi studia l′orine e la relazione tra parole per garantire coerenza e significato
Posso affermare che lo studio della metafisica, attraverso lindagine della forma, della materia quindi del corpo umano, rivela il principio regolatore delluniverso, il quale si manifesta per grazia divina come una sostanza senza tempo né fine, se non quello di riconoscersi nella materia.
Lo studio iniziatico è dunque lo studio magistrale della condotta morale ed etica, che garantisce allindividuo la sovranità nel mondo. Tuttavia, queste conoscenze non restano mere teorie: chi raggiunge questo stato diventa sacerdote, autorizzato dalla volontà divina a manifestare e concedere la stessa grazia ricevuta. Egli è un guaritore psichico, un maestro dellinsegnamento.
Questo sapere si rivela nel servizio, e il servizio richiesto è lassunzione di responsabilità per tutto il male in sé, riconoscendolo nelle sue manifestazioni e nelle sue estensioni al di là dei confini logico-razionali, attraverso gli altri esseri umani. Lindividuo animato dalla verità si sacrifica accogliendo in sé il dolore altrui e i principi che in essi si manifestano.
In questa accezione si configura lattitudine ascetica iniziatica: ladepto divino, il maestro.
Allora il numero diventa non solo una forma di calcolo per la quantificazione ma in se contine una multidimensionalita analogica logica sintattica che si riflette tramite simboli archetipi
METAMORFOSI NUMERICA
1 IL regola alla base della esitenza è che ogni Principio che si manifesta a causa di un ′alto per natura
della legge del Principio Genio
nella sua ontologia riconosce solo se stesso come primo principioA e la collaborazione è solo una subordinazione il quale deve avere un valore inferiore pur conservando in se la stessa funzione.
Il secondo pricipio
B
per la Regola della sua natura di
secondo principio
avrà la funzione di riflettere, analogalmente in se agisce la legge del principio Genio, il quale riconosce lo stesso dirizzo ma non puo affermarlo e dunque
Contiene,
1Analogia
- il conflito ribelle di Lucifero contro Dio
Come nasce il vuoto
2 -3 "Il vuoto nasce dalla distruzione, come principio nuovo in cui due forze opposte si scontrano in uno
n2spazio
, a causa della
n4gravità.
Da questo scontro emerge un′ulteriore principio che dà
n5
forma alla materia
n6.
La materia, a sua volta, dipende dalla quantità di
n1densità
implicita nei due principi in
n5collisione."
Il principo positivoA si lega al principio negativo B.
IL
principio
B
nella sua natura è conformato duale, il Principio Genio non riconosciuto viene attratto dal
Principio Genio 1
nella dimenticanza stessa dell′principio Genio 1
Qui accade l′inconprensibele per le facolta deduttive della mente, accade l′accidenti un iterruzione.
Per proseguire dobbiamo servirci di un′altro canale di indagine, il ragionamento necessita di scoprirsi nel Sentire quidato dalla intuizione per poter riprende la logica e l′anlitica trascendntale dell′Essere
line Guda religiose Lettura Morale
Vedremo prossimamente in questo contesto di ricerca metafisica, come questi ostacoli sono tracce al riconoscimento della vera identità spirituale, che intrappolano l′essere nella densità della materia e nelle illusioni dell′ego.
Superbia
Eccessivo amore di sé, arroganza, senso di superiorità sugli altri.
Avarizia
Attaccamento eccessivo al denaro e ai beni materiali.
Lussuria
Desiderio smodato di piaceri sessuali e corporei.
Invidia
Tristezza per il bene altrui e desiderio di possederlo.
Gola
Eccesso nel mangiare, nel bere e nei piaceri sensoriali.
Ira
Rabbia incontrollata, desiderio di vendetta o di violenza.
Accidia
Pigrizia spirituale e mentale, apatia verso il bene e il dovere.
Nel buddismo
1.
Superbia (Ego, arrog
anza) Mana (orgoglio, senso di superiorità)
il senso dell′ego è una delle principali illusioni che impediscono l′illuminazione. L′attaccamento all′idea di sé genera separazione e sofferenza.
2.
Avarizia (Attaccamento ai beni materiali) Lobha (brama, attaccamento)
Lattaccamento ai beni è considerato un ostacolo alla liberazione. Nel buddismo si insegna il distacco e la generosità come pratiche per superare questo vizio.
3.
Lussuria
(Desiderio carnale e smodato) Kama (desiderio sensuale, attaccamento ai piaceri)
Nel buddismo, il desiderio sessuale incontrollato è visto come un impedimento alla serenità mentale e alla comprensione della vera natura della realtà.
4.
Invidia (Desiderio di ciò che appartiene agli altri) Issa (gelosia, invidia)
L′invidia nasce dallillusione del confronto e della separazione. Coltivare la gioia per il successo altrui è un antidoto buddista a questo stato mentale.
5.
Gola (Eccesso nel cibo e nei piaceri dei sensi) Tanha (sete, desiderio insaziabile)
Il buddismo insegna che il desiderio insaziabile porta alla sofferenza e che la moderazione conduce alla pace interiore.
6.
Ira (Rabbia e vendetta) Dosa (odio, avversione, collera)
La rabbia è considerata una delle tre radici del male nel buddismo. La pratica della compassione e della pazienza è la via per trasformarla.
7.
Accidia (Pigrizia spirituale e mentale) Moha (ignoranza, illusione, apatia spirituale)
Lignoranza e la mancanza di consapevolezza sono viste come il più grande ostacolo alla liberazione. La pratica della meditazione dissolve questa oscurità.