Il sistema gerarchico- sistema che promuve la dimentincanza dell `Essere in un Ente privo di sostanza
INTRO
questi concetti possono essere visti come un′approccio gnosologico che integra la conoscenza delle leggi universali con la comprensione dei meccanismi interiori dell′essere umano. La Psicologia del Ritorno non è solo una questione di "cura" del disagio, ma un cammino di realizzazione spirituale e metafisica che porta l′individuo a riconoscere la propria natura divina e a risvegliarsi dalla condizione di dimenticanza esistenziale.
La Psicologia del Ritorno
La Psicologia del Ritorno si occupa di individuare le cause che frammentano l′essere umano nel suo divenire e di ricondurlo verso ciò che realmente cerca. Non è una psicologia per tutti, né pretende di essere divulgata universalmente. Essa si rivolge a coloro che possiedono qualità e doni spirituali, a chi è animato dalla ricerca della verità.
L′accesso a questa conoscenza non è una scelta individuale, ma un riconoscimento che avviene attraverso la disciplina stessa. Se una persona non la ritiene valida, ciò diventa un segnale di auto-discernimento: non è il soggetto a scegliere questa via, ma è la via stessa che concede o meno l′accesso. Questa disciplina possiede un′autorità propria, distinta da chi la traccia e la insegna, con confini che emergono dalla capacità individuale di comprenderla, pur nei limiti di ogni singolo individuo.
Il Terapeuta e il Suo Cammino
Il primo malato da curare è colui che si pone come guida per gli altri. Un terapeuta che non ha attraversato un reale processo di risveglio potrà intervenire solo superficialmente sulle problematiche più semplici. Nei casi più complessi, il suo operato porterà solo a un lento miglioramento, un adattamento della personalità, ma non a un vero superamento della sofferenza.
La Psicologia del Ritorno, invece, non si limita a modulare il disagio, ma cerca di sradicare i meccanismi profondi che lo generano.
Al centro dello studio vi è l′interazione tra malessere e benessere, tra malattia e guarigione, attraverso l′analisi della traccia entro cui l′essere umano si manifesta. Si esplora il conflitto tra dominare ed essere dominato, padrone e schiavo, servo e potere. Questa indagine conduce alla comprensione dell′interazione tra il microcosmo dell′individuo e il macrocosmo della realtà, fino alla rivelazione e alla ricezione di doni spirituali.
In questo processo, si sviluppa la mente metafisica, che permette al terapeuta di connettersi con il paziente in uno spazio di verità. La terapia convenzionale, basata sull′interpretazione, spesso separa il terapeuta dal paziente, creando uno spazio di menzogna e distanza. Due esseri umani posti l′uno accanto all′altro generano inevitabilmente una dinamica di dominio dello spazio. La questione è: in che modo si manifesta questa interazione?
Le Dinamiche Trascendentali della Relazione Terapeutica
1.
Il primo conflitto: il potere.
Ogni individuo si confronta con il potere proprio e altrui. Il paziente può rifiutare il terapeuta, adularlo o proiettare i propri limiti in esso. Ogni terapeuta, consapevolmente o meno, porta in sé un principio narcisistico che deve essere riconosciuto.
2.
Il secondo conflitto: la verità
. Il paziente si interroga: "È vero?" Teme di essere usato, umiliato, rifiutato, controllato, giudicato. Questo genera resistenze profonde.
3.
Il terapeuta e i suoi bisogni.
La consapevolezza dei propri bisogni determina la qualità della sua pratica. Il bisogno di riconoscimento e il bisogno di denaro possono separarlo dalla fiducia nella vita e dalla sua vocazione, rendendolo vulnerabile all′incertezza e al dubbio.
4.
L′atto del Darsi.
Da queste interazioni inconsce nascono infiniti livelli e modalità di relazione nella pratica terapeutica.
La Conoscenza Iniziatica e il Superamento della Gerarchia
Nella conoscenza in cui si manifesta il male è implicita la scala gerarchica, la quale ne è sia la causa che il riflesso. Tuttavia, quando questa conoscenza viene realizzata, il conflitto di potere si dissolve, poiché da essa emerge il Servitore libero, guidato dalla forza e dalla presenza della Volontà.
La gerarchia è un meccanismo che pone un limite imposto dall′autorità esterna verso il soggettivo, trasferendo il potere a figure imposte. Questo crea subordinazione, specialmente nellinterazione con le istituzioni statali. Non si tratta solo di garantire ordine, ma anche di determinare disuguaglianza nella possibilità di affermare la propria ragione.
La gerarchia riflette le diverse manifestazioni dellIo:
1.
Io soggettivo
la percezione individuale della realtà.
2.
Io statale
l′Io collettivo che governa il sistema umano.
3. Io superiore
il livello che trascende la materia e comprende lordine spirituale e fisico.
4.
Io di gruppo
connessione tra individuo e collettivo.
Il sistema umano è gestito dall′Io del governo, espressione dell′Io materiale. Per trascenderlo, l′individuo deve riconoscere il proprio legame con l′Io di gruppo e le motivazioni metafisiche occulte. Solo così può costituire un Io superiore, il Corpo Androgeno o Corpo di Gloria, dotato di intelletto metafisico e sincretico.
L′Io Assoluto è l′integrazione delle forze maschili e femminili in un equilibrio tale da non essere più condizionato da cause esterne. È un principio che eleva l′individualità a un livello superiore, aprendo un canale tra il mondo metafisico e quello reale. Attraverso questa unione, l′anima prende coscienza di sé, manifestandosi nella sua autenticà.
Nel processo di realizzazione dell′Io Assoluto, la personalità viene superata. L′essere non si esprime più attraverso proiezioni gerarchiche, ruoli o autorità esterne, ma si manifesta in una totalità che non dipende da potere o riconoscimenti.
La Trasformazione della Sofferenza
La sofferenza è il risultato dello squilibrio tra le richieste interiori inascoltate e le compensazioni materiali che non risolvono il conflitto interiore. La ricerca di status, immagine e sicurezza economica è spesso un riflesso del bisogno inespresso di unione e integrazione.
Il percorso di trasformazione della sofferenza in elevazione avviene attraverso due vie:
1.
Seguire un Maestro Iniziatico,
che ha attraversato il cammino e può guidare nella dissoluzione delle illusioni e nell′integrazione dell′essere.
2.
Dedicarsi totalmente alla Verità,
investendo ogni risorsa interiore ed esteriore per realizzare la natura profonda dell′esistenza, senza compromessi.
Questo percorso porta alla completa reintegrazione dellessere, alla liberazione dalla sofferenza e alla realizzazione del principio Assoluto.